L'Inter batte 2-0 il Panathinaikos nell'esordio in Champions League. Nella prima giornata del gruppo B, i nerazzurri vincono in trasferta grazie alle reti di Mancini e di un ritrovato Adriano. Entrambi i gol, però, sono frutto di due magie di Ibrahimovic
Comincia con il piede giusto l'avventura dell'Inter in Champions League, primo e vero obiettivo stagionale del club nerazzurro. Esordio col botto in Europa anche per Mourinho che ad Atene, contro il Panathinaikos per la prima del gruppo B , schiera Mancini e Quaresma alle spalle di Ibra. In difesa, dopo 7 mesi, si rivede Cordoba, mentre a centrocampo c'è il ritrovato Viera insieme al duo argentino Cambiasso-Zanetti.
L'avvio, però, vede i padroni di casa schiacciare i nerazzurri sovrastati dal pauroso pressing portato da Karagounis e compagni. Il 'Pana', però, esaurisce le pile dopo 15 minuti e l'Inter prende in mano il match. Ibra si divora il gol del vantaggio all'undicesimo, mentre due minuti dopo è Quaresma a cercare l'eurogol dalla distanza. Unica fiammata del portoghese, incappato in una partita 'no' dopo il convincente esordio di sabato col Catania. Ibrahimovic ci riprova col destro al 18' ma Galinovic abbassa la saracinesca. Lo svedese, così, decide di indossare i panni dell'assist-man: azione travolgente del numero 8 interista, che si porta via due avversari, e poi serve un pallone d'oro a Mancini che sigla la sua prima rete ufficiale in nerazzurro (27'). L'Inter abbassa il ritmo, il 'Pana' riprende coraggio e sfonda in continuazione a destra dove Maxwell fatica ad arginare le discese di uno straripante Moon. Il sudafricano, nel finale di tempo, colpisce una clamorosa traversa, complice anche una deviazione di Materazzi.
Avvio di ripresa fotocopia del primo tempo: Panathinaikos indiavolato con i giocatori in verde che sono praticamente ovunque. L'Inter soffre ancora il pressing avversario, con Julio Cesar attento (nonostante due uscite spericolate) a chiudere sulle conclusioni dalla distanza dei greci. Mourinho corre ai ripari, sostituendo il deludente Quaresma con Figo, e l'esausto (ma positivo) Vieira con Muntari. A dieci minuti dal termine, c'è anche tempo per l'esordio stagionale di Adriano che non giocava in nerazzurro dallo scorso ottobre (rete decisiva contro la Reggina, ndr). Ten Cate dall'altra parte si gioca la terza punta e il 'Pana' si sbilancia, così l'Inter colpisce ancora. E come in occasione del primo gol, nasce tutto da una magia di Ibrahimovic . 'No look' (passaggio filtrante per un compagno che viene effettuato verso una direzione ma guardando da tutt'altra parte, ndr) dello svedese per Adriano che fulmina Galinovic con un chirurgico piatto sinistro. Festa grande nella panchina nerazzurra, con Ibra che corre ad abbracciare Mourinho, mentre Adriano bagna con un gol il suo ritorno.
Tre punti pesanti, importanti, visto che siamo ancora a settembre e le squadre, tutte, non possono ancora essere al top. Nel primo tempo però si è vista a sprazzi il gioco che vuole Mourinho: squadra corta, aggressiva e pronta a ripartire in velocità con duetti di prima tra i tre davanti. Molti infortunati, poi, stanno recuperando e presto Mourinho avrà a disposizione l'intera rosa (stratosferica) al completo. C'è poi l'importante recupero di Adriano, che potrebbe essere una carta importante in vista di una stagione lunga impegnativa. Giusto, poi c'è Ibrahimovic: quando lo svedese gioca così, sta così bene, si diverte e fa divertire, tutto il resto è relativo...